Iniziamo questa serie di brevi tips e glossario col significato (ed uso) apertura del diaframma di un obiettivo;
a volte si sente dire:
apri tutto il diaframma, chiudi il diaframma...che significa?
L'apertura si riferisce alla misura dell'apertura dell'obiettivo che determina la quantità di luce che cade sulla pellicola o sul sensore.
La misura dell'apertura è controllata da un diaframma regolabile con delle lamierine sovrapposte, simili alle pupille dei nostri occhi.
L'apertura ha relazioni con l'esposizione, la messa a fuoco dei vari piani dell'immagine e con la tipologia di obiettivo.
Aperture successive (nella scala di misurazione) dividono in due la quantità di luce ricevuta.
Per realizzare questo, il diaframma riduce il diametro dell'apertura con fattore 1.4 (una radice quadrata di 2) in modo da dividere in due la superficie dell'apertura ogni punto successivo nella scala: ad es. dopo f/4 ci sarà f/4 x 1/1.4 cioè f/5.6.
Quindi aperture grandi,
aprire tutto il diaframma significa impostare il diaframma su
f/2 invece
chiudere diaframma significa impostare il diaframma su
f/16 ad es.
L'
apertura massima di un obiettivo è anche detta velocità dell'obiettivo.
L'apertura, velocità di scatto ed esposizione sono correlati.
Un obiettivo con una grande apertura massima (per esempio f/2) è denominato un obiettivo veloce, perché la grande apertura permette di usare scatti veloci ed avere ancora una esposizione sufficiente.
Tali obiettivi sono ideali per fotografare oggetti in movimento in condizione di luce bassa.
Gli obiettivi
zoom specificano l'apertura massima sia alle estremità grandangolari che tele, per esempio 28-100mm f/3.5-5.6.
Una specifica come 28-100mm f/2.8 implica che l'apertura massima sia f/2.8 su tutta la gamma dello zoom.
Tali obiettivi zoom sono più costosi e di solito pesanti.
Poco o molto
based on V. Bockaert